I link di direct download (DDL)
Semplice, rapida e gratuita, la condivisione di files attraverso i links di DDL è da più di un anno in pieno boom…
Oltre all’aumento dello scambio di file pirata attraverso le reti Peer-to-Peer e le piattaforme comunitarie, la pirateria digitale conosce oggi un enorme successo grazie ai link di direct download. Questa tecnologia, in uso già da alcuni anni, è diventata molto popolare grazie allo sviluppo della banda larga, di cui dispone un numero sempre maggiore di utenti. Questo tipo di link viene comunemente designato con la sigla DDL ovvero direct download link.
PRINCIPIO DEI LINK DI DOWNLOAD DIRECT
I link di direct download possono essere diffusi attraverso qualsiasi tipo di sito web. Si trovano principalmente nei forum di discussione, nei blog o nelle pagine personali. I DDL sono generati attraverso piattaforme di hosting che permettono a qualsiasi utente l’accesso e l’upload. Fra i più noti possiamo citare: rapidshare.com, megaupload.com, hotfile.com, yousendit.com, etc.
Se lo scambio nelle reti Peer-to-Peer implica nella maggior parte dei casi una condivisione parziale o integrale del file scaricato, mentre i siti di streaming permettono unicamente la visualizzazione on-line del file pirata, l’utilizzo di links di direct download permette agli utenti di scaricare a alta velocità i files illegali direttamente sul loro disco rigido. In questo modo essi potranno accedere al contenuto come e quando lo desiderano, anche per copiarlo nuovamente, masterizzarlo, condividerlo…
PRO E CONTRO
I DDL comportano numerosi vantaggi per gli utenti:
- grazie alla loro grande capacità di stoccaggio, permettono l’upload di file molto voluminosi (diversi giga);
- consentono il download dei file in maniera molto veloce;
- gli internauti possono scaricare senza che il loro indirizzo IP venga identificato facilmente dai titolari dei diritti (diversamente dalle reti P2P);
- l’utilizzo dei DDL non richiede l’istallazione di particolari software;
- non sembrano fare l’oggetto di alcun tipo di repressione di massa.
Tuttavia, dal punto di vista tecnico e legale possiamo identificare alcuni inconvenienti a sfavore degli utilizzatori.
Tecnicamente, il numero di file che possono essere scaricati simultaneamente a partire dallo stesso server è limitato. Se sovraccaricati, i server possono risultare indisponibili. In questo caso, è necessario trovare un nuovo server per proseguire il download. Inoltre, CoPeerRight Agency richiede regolarmente la soppressione dei link di direct download appartenenti file pirata presenti in alcuni siti web. L’internauta che ha intrapreso il download dei link può trovarsi nell’incapacità di completare il download se nel frattempo il link in questione è stato cancellato.
Giuridicamente, gli attori complici della diffusione di contenuti illegali attraverso DDL sono soggetti a sanzioni: colui che mette a disposizione il file, chi lo scarica e chi ospita il contenuto se in seguito a una domanda di soppressione si rifiuta di cancellare il contenuto.
L’articolo 171 della legge per la protezione del diritto d’autore n. 633 del 22 aprile 1941 prevede infatti multe da euro 51 a euro 2.065 per “chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo ed in qualsiasi forma a) riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un’opera altrui o ne rivela il contenuto prima che sia reso pubblico, o introduce e mette in circolazione nel regno esemplari prodotti all’estero contrariamente alla legge italiana […]« .
Lo stesso tipo di pena viene applicata anche a chi ospita link illegali nel proprio sito Internet, secondo quanto stabilito dalla lettera a-bis dello stesso articolo, che si rivolge a chi “mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta, o parte di essa”.
Per quanto riguarda chi scarica, l’articolo 174-ter della legge n. 633 del 22 aprile 1941, stabilisce una sanzione amministrativa pari a euro 154, oltre alla confisca del materiale e alla pubblicazione del provvedimento su un quotidiano a tiratura nazionale “chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o noleggia, supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della presente legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad eludere misure di protezione tecnologiche, […], purché il fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter,171-quater, 171 quinques, 171-septies e 171-octies.”
E’ previsto inoltre quanto segue:
“2. In caso di recidiva o fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino ad euro 1032,00 ed il fatto è punito con la confisca degli strumenti e del materiale, con la pubblicazione del provvedimento su due o più giornali quotidiani a diffusione nazionale o su uno o più periodici specializzati nel settore dello spettacolo e se si tratta di attività imprenditoriale, con la revoca della concessione o dell’utilizzo dell’autorizzazione di diffusione radiotelevisiva o dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività produttiva o commerciale. »
LE SOLUZIONI PROPOSTE DA COPEERRIGHT AGENCY
CoPeerRight Agency lotta contro questa forma di pirateria dalla data della sua creazione nel 2003, pur essendo nata in Italia nel 2007. Le nostre azioni seguono diversi step:
- inizialmente, effettuiamo una ricerca in tempo reale dei files piratati messi a disposizione attraverso dei link di direct download ;
- non appena vengono identificati i file pirata, contattiamo i webmaster dei siti che contengono questo tipo di link (blog, forum…) al fine di richiederne l’eliminazione. Per poter fare questo, indichiamo ogni volta l’indirizzo esatto del link incriminato e il titolo dell’opera a cui il contenuto fa riferimento per ottenere la chiusura immediata e totale delle pagine o dei siti implicati. Nel caso in cui la segnalazione non si rivelasse sufficiente, ci rivolgiamo all’host del sito per ottenerne la chiusura totale o la cancellazione dei contenuti illegali;
- ci indirizziamo direttamente alle piattaforme che forniscono questi link per porre fine ai loro atti illegati;
- infine, diffondiamo dei files decoy intelligenti sotto forma di DDL.
Sono state disposte più di una ventina di procedure per conto dei nostri clienti conformemente alle regole della DMCA (Digital Millenium Copyright Act, pour les plateformes américaines) e, grazie alla reattività dei webmaster e i gestori dei siti di hosting, otteniamo quotidianamente degli ottimi risultati.
LA MIGRAZIONE DELLA CONTAFFAZIONE NUMERICA DALLE RETI P2P AI SITI DI DDL
I link di direct download sono in costante aumento di anno in anno. CoPeerRight Agency ha constatato una migrazione dei sistemi pirateria numerica « classici » ovvero l’utilizzo dei sistemi P2P verso dei sistemi DDL. Per tutte le ragioni indicate precedentemente, i link di direct download stanno diventando « il paradiso » degli utenti, anche perché ne garantiscono il quasi totale anonimato. Per questo, è sorprendente che una legge come quella di Sarkozy non ne tenga considerazione, focalizzandosi esclusivamente sul peer-to-peer. La legge, sfortunatamente per i titolari dei diritti (e fortunatamente per i pirati), non prevede l’estensione del mecanismo di “Graduated response” anche ai link di direct download. Durante un dibattito intitolato “Mondo culturale e Internet: verso una riconciliazione?” svoltosi il 16 gennaio 2009 presso l’Assemblea Nazionale francese, CoPeerRight Agency non ha esitato nel segnalare ai responsabili del progetto di legge che uno dei principali effetti perversi della “Gratuated Response” sarebbe la migrazione di massa della pirateria digitale dai canali peer-to-peer verso i siti di sirect download e streaming. Nonostante questo, l’intervento non ha suscitato alcun tipo di reazione nei presenti.

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